LA DANZA DEI SETTE VELI

Ritmi incontrastanti battono i passi a piedi nudi sulle sinuose e voluttuose movenze di ogni nota a ritmi incalzanti nella vibrante danza della vita. Lei si muove con eleganza e scioltezza nelle sue curve, lasciando dietro di sé, una musica forte e palpitante. Fiera e orgogliosa della sua danza, i tamburi suonano il ritorno alla sua vita in ascolto da acque profonde che sgorgano dal suo ventre, si apre al sorgere del Sole il suo cuore. Danza, danza con ritmo, quando le sue braccia toccano l’infinito e le corde della chitarra la accompagnano nell’abbandono completo all’Amore. Tra suoni e colori, lei scioglie ogni suo nodo che la lega al filo dell’eternità. I suoi fianchi aumentano di intensità e il suo ancheggiare non lascia più spazio a quel ritmo assordante del suo corpo. Sette sono i veli per poter raggiungere la piena Consapevolezza del Sé. Sette sono i colori per raggiungere la purezza dell’immenso. Così lei abbraccia la danza, consapevole della sua verginità, attua l’atto più impuro verso se stessa, seguendo il ritmo del Sole che la porta a compiere la danza della vita.

Il primo velo che lascia cadere, esalta la passione che brucia viva dentro di lei, dove la sua sacralità, viene alimentata da un fuoco potente.

Il secondo velo, allontanandosi da lei, rincuora Fiducia e Amore, dove regna la pace eterna dell’Anima. In un movimento simultaneo, cadono il terzo e quarto velo e i suoi fianchi si liberano da quel pregiudizio che le ricopre tutto il corpo, assaporando quell’esprimersi del Sé sui vellutati respiri posti sulla sua pelle.

Cade il quinto velo, sensuale è la sua femminilità che armoniosa scivola sul suo petto pieno di vita. Consapevole del proprio ritmo, lascia cadere il sesto velo, simboleggiato dalla sensibilità dell’Essere Donna, mentre il ritmo sale dal suo ventre, lei si impossessa della vita. Aumenta la sua intensità dell’Essere e le note corteggiano i suoi movimenti, sfiorando tutto il corpo come mani insidiose che la spingono velocemente a spogliarsi di ogni pudore che la vita le ha presentato.

Sette veli, sette sono le capacità da dover affrontare per quella pace interiore che si spoglia di ogni cosa, si spoglia di quella vita che le ha portato come dono tanta amarezza e così lei danza, danza, danza per lasciare andare l’ultimo velo, quello che la libera e la spoglia da tutte le impurità del mondo. Forte è la musica dentro di lei, i fianchi ricoprono il ritmo, le note s’innalzano sulle vibrazioni dei tamburi e lei, lei è pronta a lasciar cadere l’ultimo velo per essere nuda davanti al mondo.

Cade l’ultimo velo e lei ora è nuda, completamente nuda, ora il mondo può finalmente vedere quella donna che si nascondeva dai sette veli della Sapienza.

Lei, il velo più impetuoso, Anastacia Natalia Nicholson, cade sul suolo dell’abbandono e coglie quel frutto, trasformatosi in fiore, un fiore nudo davanti al mondo, si apre completamente alla vita, mostrando il proprio corpo e la piena Consapevolezza del Sé, Federica Pedullà.

Federica Pedullà

Nota dell’autore: “incontrastanti” (licenza poetica).

 

 

Annunci

PRELUDIO

Voglia di lui, si, sempre, continuamente, costantemente, una voglia irrefrenabile, insiste nel mio essere questa percettibile sensazione di volerlo alla follia, di volerlo a tutti i costi, io devo averlo, lo voglio, non ne posso fare a meno e aumenta la disperazione di volerlo, lo voglio, lo voglio, lo voglio. Lo voglio dentro di me, lo voglio dentro di me, sento che entrandomi dentro tutti i miei sensi si appagano, la mia essenza mi elargisce uno stato di benessere immenso, il mio ventre si espande e tutto il mio corpo assume tutta la parte di lui dentro di me, sento un sottile piacere di lui che mi prende dentro e fuori di me, mi ricopre di quelle sensazioni che provengono da lui e sovrastano quella parte di me, vuole esplorare la sua magnificenza interiore attraverso me, sento la sua parte maschile che inonda tutta la mia parte femminile e completamente mi riveste di se stesso, pigliandomi sempre più forte per farmi sentire che lui c’è, è dentro di me  e mi rassicura con i suoi movimenti decisi e sempre più spinti per impossessarsi di quella parte di me che anela sesso, orgasmo, piacere, appagamento, possesso, profumo di uomo.
Il suo essere uomo adesso ha preso il mio essere donna, non mi sento più, lui mi ha presa, mi ha fatta sua, nel sentimento d’Amore e sento che lui desidera esprimere proprio questo in questo momento, non mi sento più, non sento più il mio corpo, non sento più i miei pensieri, non sento più i miei movimenti, le azioni sono svanite da qualche parte dentro di me o forse altrove, non mi sento più, sono sparita, sento solo lui.
Percepisco nel mio cervello tutte le sue sensazioni che hanno pervaso il mio corpo, mi sento lui, ora io sono lui, sono quella parte maschile che mi mancava, che mi faceva sentire insoddisfatta di tutto, anche della vita a volte, ma ora io sono lui e non ne posso più fare a meno, perché tutto questo mi appaga  e mi fa stare bene, bene con me stessa e in pace con il mondo, sentire tutte le sue sensazioni dentro di me, il suo respiro, le sue emozioni, il suo sesso, la sua imposizione  e la sua pretesa che io mi abbandoni a lui completamente e definitivamente, la mia sconfitta, la mia resa e la sua vittoria nell’aver preso quella parte di me che non ho mai dato a nessuno, la tenevo tutta custodita dentro di me e il più nascosto possibile, per non farla trovare mai a nessuno, per non volerla cedere in nessun modo all’uomo sbagliato, ma lui l’ha trovata, l’ha scoperta, l’ha riconosciuta e ora la pretende, dice che è sua e io gli credo, al suo primo cenno io credo in lui, senza riservo, credo che sia nel suo diritto prendersi quello che lui ha trovato, perché lui l’ha trovata e quando trovi qualcosa è un tuo diritto prenderla e pretenderla e così io credo in lui, credo a ciò che gli spetta, perché quella parte di me che lui ha scoperto ora non so più cosa farmene, si è rotta quella convinzione che non deve più stare nascosta, sopratutto perché il vero proprietario ne riscuote tutti i diritti, il proprietario legittimo ha la pretesa e il diritto di riportarla allo stato originale dell’esistenza, poiché è lui che decide per la sua proprietà  e una volta strappata via dallo scrigno ben custodita, lei non appartiene più a se stessa, ma al legittimo proprietario, dove annuncia il suo possesso perenne, infierendola nella sua voglia e nella sua volontà di possederla, di averla, di prenderla e l’abbandono di lei è totale, immediato, voluto, desiderato, immancabile e persistente, così lui esige di prendersela ancora ogni volta che la vuole e in maniera tale da farlo stare bene e non manca mai di infierire con tutta la forza per riscuotere la sua proprietà e ogni volta che i suoi colpi violenti si fanno prepotenti e forti dentro di lei, si stacca quella parte pretesa che viene trascinata via per il piacere di possederla, violandola per una convinzione di essere la sua appartenenza per diritto e volontà, incidendo e scavando sempre da non lasciare più nessuna traccia di lei.
La sua voluttà di possesso la trasforma in una lussuria padroneggiante di se stessa dove può eccedere ed elargire la sua femminilità, la sua fragranza più intima, sensibile e profonda che lui ha violato, perpetuando l’assoluto stato di appartenenza.
VOGLIA DI LUI, SI, SEMPRE, CONTINUAMENTE, COSTANTEMENTE!
Anastacia Natalia Nicholson

INSTRUMENTAL

Nudi,
uniti per il senso
di essere una cosa sola
durante l’amplesso.
I nostri respiri caldi
si ricoprono di orgasmi
e la nostra perplessità
di desiderarci ardentemente,
brucia dentro ai nostri corpi,
sfumando linee di piacere
che ci penetrano
l’uno dentro l’altro.
Nudi,
uniti per il senso
di essere una cosa sola
durante l’amplesso.

Anastacia Natalia Nicholson