MADRE LUNA

Racconta una leggenda, scritta dalla luna che giurò di diventare donna, scongiurando con la notte di cedere la sua parte femminile al vento per diventare madre.

La sua pelle bianca argentea illumina il suo viso nell’oscurità, prende forma in un corpo di donna e giura che in quella veste, lei avrà un figlio generato dall’Amore.

Madre luna genera l’Amore e si sposa con il sole, immola il suo pensiero nel giorno, coprendo la notte di se stessa. Nasce il giorno del figlio, e il suo sposo, il sole, genera nuovi raggi che si espandono intorno alla luna e abbraccia l’Amore eterno.

Madre luna distende il suo corpo di donna, sfiora la superficie terrestre e si accarezza il viso. Attinge all’acqua, la sua pelle color creta e felice cresce il ventre in simbiosi con la luna e il sole.

Il figlio generato sale nel cielo e illumina gli occhi della madre, si apre il suo ventre e madre luna genera altri figli, ognuno di loro porta l’emblema dell’Amore, ricoprendo il cielo di infinite sfumature dell’essenza in Amore.

Il cielo colmo dell’esistenza, si apre anche lui all’Amore e genera altri figli. I raggi del sole abbracciano ogni sentimento d’Amore, riscaldando il ventre della madre luna che genera altri figli, donandoli tutti al cielo.

Madre luna ora è donna, generatrice della vita, dell’essenza e dell’Amore che sfuma ogni colore dell’esistenza.

Madre luna nel suo corpo di donna, si distende sulla terra, ricoprendo tutto il cielo di se stessa!

Federica Pedullà

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LA DANZA DEI SETTE VELI

Ritmi incontrastanti battono i passi a piedi nudi sulle sinuose e voluttuose movenze di ogni nota a ritmi incalzanti nella vibrante danza della vita. Lei si muove con eleganza e scioltezza nelle sue curve, lasciando dietro di sé, una musica forte e palpitante. Fiera e orgogliosa della sua danza, i tamburi suonano il ritorno alla sua vita in ascolto da acque profonde che sgorgano dal suo ventre, si apre al sorgere del Sole il suo cuore. Danza, danza con ritmo, quando le sue braccia toccano l’infinito e le corde della chitarra la accompagnano nell’abbandono completo all’Amore. Tra suoni e colori, lei scioglie ogni suo nodo che la lega al filo dell’eternità. I suoi fianchi aumentano di intensità e il suo ancheggiare non lascia più spazio a quel ritmo assordante del suo corpo. Sette sono i veli per poter raggiungere la piena Consapevolezza del Sé. Sette sono i colori per raggiungere la purezza dell’immenso. Così lei abbraccia la danza, consapevole della sua verginità, attua l’atto più impuro verso se stessa, seguendo il ritmo del Sole che la porta a compiere la danza della vita.

Il primo velo che lascia cadere, esalta la passione che brucia viva dentro di lei, dove la sua sacralità, viene alimentata da un fuoco potente.

Il secondo velo, allontanandosi da lei, rincuora Fiducia e Amore, dove regna la pace eterna dell’Anima. In un movimento simultaneo, cadono il terzo e quarto velo e i suoi fianchi si liberano da quel pregiudizio che le ricopre tutto il corpo, assaporando quell’esprimersi del Sé sui vellutati respiri posti sulla sua pelle.

Cade il quinto velo, sensuale è la sua femminilità che armoniosa scivola sul suo petto pieno di vita. Consapevole del proprio ritmo, lascia cadere il sesto velo, simboleggiato dalla sensibilità dell’Essere Donna, mentre il ritmo sale dal suo ventre, lei si impossessa della vita. Aumenta la sua intensità dell’Essere e le note corteggiano i suoi movimenti, sfiorando tutto il corpo come mani insidiose che la spingono velocemente a spogliarsi di ogni pudore che la vita le ha presentato.

Sette veli, sette sono le capacità da dover affrontare per quella pace interiore che si spoglia di ogni cosa, si spoglia di quella vita che le ha portato come dono tanta amarezza e così lei danza, danza, danza per lasciare andare l’ultimo velo, quello che la libera e la spoglia da tutte le impurità del mondo. Forte è la musica dentro di lei, i fianchi ricoprono il ritmo, le note s’innalzano sulle vibrazioni dei tamburi e lei, lei è pronta a lasciar cadere l’ultimo velo per essere nuda davanti al mondo.

Cade l’ultimo velo e lei ora è nuda, completamente nuda, ora il mondo può finalmente vedere quella donna che si nascondeva dai sette veli della Sapienza.

Lei, il velo più impetuoso, Anastacia Natalia Nicholson, cade sul suolo dell’abbandono e coglie quel frutto, trasformatosi in fiore, un fiore nudo davanti al mondo, si apre completamente alla vita, mostrando il proprio corpo e la piena Consapevolezza del Sé, Federica Pedullà.

Federica Pedullà

Nota dell’autore: “incontrastanti” (licenza poetica).

 

 

LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA

Il pennello del pittore

colora e dipinge

in un incontro il cuore.

Cattura il punto luce

tra sguardi, silenzi

e frasi inumidite

di labbra rosse carnose.

Il fuoco brucia le pareti

di terra ocra

in olio di gocce d’oro.

La perla del mistero

ruba l’istante

e nell’eterno

il viso si celebra

in occhi sorprendenti

ed attenti!

 

Federica Pedullà

 

“La ragazza con l’orecchino di perla” è un dipinto a olio su tela di Jan Vermeer (1665-1666).