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L’ALTA POESIA

Nell’emblematica situazione di una morte non definitivamente compiuta, viene qui espresso con alta poesia, l’istante di suprema lucidità che ognuno vive prima di tutto e sopra ogni cosa e riflesso nelle cose che lo circondano e si illuminano in una volta sola in un unico senso.

L’assenza viene a mancare quando la coscienza concepisce di coesistere fra realtà a lei non concesse.

Le piccole sfumature che emergono vicendevolmente fluttuano in una perspicace volontà di conoscenza.

Tale analisi progressiva della visione delle cose cambia e rallenta i mutamenti dell’esistenza.

Anastacia Natalia Nicholson

IL RITORNO DELL’OCEANO

Lacrime di cristallo si innalzano in cielo, toccano infiniti orizzonti nei mondi sperduti sparsi nel vento.

Paesaggi cosmici si rispecchiano nel pensiero sereno di ciò che sono, ricerco nel mio profondo, quel senso di pienezza che ritrovo nel tempo del deserto lunare.

Tredici lune al di sopra del mare si muovono controcorrente senza saper nuotare.

Tredici meraviglie che resto a guardare, prendono forma nel loro potere, parlano i loro riflessi nelle mie ombre e sussurrano divagando le onde.

Le onde si infrangono nella loro femminilità ad un passo dalla luna echeggiano già.

Le onde invadono la sfera lunare, dove il cielo si sparge di infiniti colori, lasciano il suolo al suo parlare e ” Il ritorno dell’Oceano” si trova sul suolo lunare, mentre sussurrano le onde in un susseguirsi di lasciti e ombre.

Anastacia Natalia Nicholson