PRELUDIO

Voglia di lui, si, sempre, continuamente, costantemente, una voglia irrefrenabile, insiste nel mio essere questa percettibile sensazione di volerlo alla follia, di volerlo a tutti i costi, io devo averlo, lo voglio, non ne posso fare a meno e aumenta la disperazione di volerlo, lo voglio, lo voglio, lo voglio. Lo voglio dentro di me, lo voglio dentro di me, sento che entrandomi dentro tutti i miei sensi si appagano, la mia essenza mi elargisce uno stato di benessere immenso, il mio ventre si espande e tutto il mio corpo assume tutta la parte di lui dentro di me, sento un sottile piacere di lui che mi prende dentro e fuori di me, mi ricopre di quelle sensazioni che provengono da lui e sovrastano quella parte di me, vuole esplorare la sua magnificenza interiore attraverso me, sento la sua parte maschile che inonda tutta la mia parte femminile e completamente mi riveste di se stesso, pigliandomi sempre più forte per farmi sentire che lui c’è, è dentro di me  e mi rassicura con i suoi movimenti decisi e sempre più spinti per impossessarsi di quella parte di me che anela sesso, orgasmo, piacere, appagamento, possesso, profumo di uomo.
Il suo essere uomo adesso ha preso il mio essere donna, non mi sento più, lui mi ha presa, mi ha fatta sua, nel sentimento d’Amore e sento che lui desidera esprimere proprio questo in questo momento, non mi sento più, non sento più il mio corpo, non sento più i miei pensieri, non sento più i miei movimenti, le azioni sono svanite da qualche parte dentro di me o forse altrove, non mi sento più, sono sparita, sento solo lui.
Percepisco nel mio cervello tutte le sue sensazioni che hanno pervaso il mio corpo, mi sento lui, ora io sono lui, sono quella parte maschile che mi mancava, che mi faceva sentire insoddisfatta di tutto, anche della vita a volte, ma ora io sono lui e non ne posso più fare a meno, perché tutto questo mi appaga  e mi fa stare bene, bene con me stessa e in pace con il mondo, sentire tutte le sue sensazioni dentro di me, il suo respiro, le sue emozioni, il suo sesso, la sua imposizione  e la sua pretesa che io mi abbandoni a lui completamente e definitivamente, la mia sconfitta, la mia resa e la sua vittoria nell’aver preso quella parte di me che non ho mai dato a nessuno, la tenevo tutta custodita dentro di me e il più nascosto possibile, per non farla trovare mai a nessuno, per non volerla cedere in nessun modo all’uomo sbagliato, ma lui l’ha trovata, l’ha scoperta, l’ha riconosciuta e ora la pretende, dice che è sua e io gli credo, al suo primo cenno io credo in lui, senza riservo, credo che sia nel suo diritto prendersi quello che lui ha trovato, perché lui l’ha trovata e quando trovi qualcosa è un tuo diritto prenderla e pretenderla e così io credo in lui, credo a ciò che gli spetta, perché quella parte di me che lui ha scoperto ora non so più cosa farmene, si è rotta quella convinzione che non deve più stare nascosta, sopratutto perché il vero proprietario ne riscuote tutti i diritti, il proprietario legittimo ha la pretesa e il diritto di riportarla allo stato originale dell’esistenza, poiché è lui che decide per la sua proprietà  e una volta strappata via dallo scrigno ben custodita, lei non appartiene più a se stessa, ma al legittimo proprietario, dove annuncia il suo possesso perenne, infierendola nella sua voglia e nella sua volontà di possederla, di averla, di prenderla e l’abbandono di lei è totale, immediato, voluto, desiderato, immancabile e persistente, così lui esige di prendersela ancora ogni volta che la vuole e in maniera tale da farlo stare bene e non manca mai di infierire con tutta la forza per riscuotere la sua proprietà e ogni volta che i suoi colpi violenti si fanno prepotenti e forti dentro di lei, si stacca quella parte pretesa che viene trascinata via per il piacere di possederla, violandola per una convinzione di essere la sua appartenenza per diritto e volontà, incidendo e scavando sempre da non lasciare più nessuna traccia di lei.
La sua voluttà di possesso la trasforma in una lussuria padroneggiante di se stessa dove può eccedere ed elargire la sua femminilità, la sua fragranza più intima, sensibile e profonda che lui ha violato, perpetuando l’assoluto stato di appartenenza.
VOGLIA DI LUI, SI, SEMPRE, CONTINUAMENTE, COSTANTEMENTE!
Anastacia Natalia Nicholson
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